
ALVISE NODALE
FRIULI VENEZIA GIULIA, UDINE

FRIULI VENEZIA GIULIA, UDINE
Alvise Nodale, cantautore, compositore e poli-strumentista carnico classe 1995, comincia la sua attività musicale come chitarrista negli Incanti Erranti (in duo con Massimo Silverio) esibendosi in vari locali del Friuli-Venezia Giulia. Successivamente allo scioglimento del gruppo compone otto brani in friulano (nella variante carnica) che vanno a formare il suo disco d'esordio auto-prodotto “Conte Flame”(2015), il quale dà modo a Nodale di esibirsi sul palco del Madame Guitar nel 2016 e portandolo in quasi tutto il Friuli concedendogli una discreta notorietà a livello regionale.
Nello stesso periodo tramite un corso tenuto dall'associazione “Cressi – Anche i grandi crescono” comincia a studiare e appassionarsi alla musica popolare della regione, esibendosi in varie occasioni
suonando il bouzouki nel progetto “Cressi Experience” capitanato dal violinista Giulio Venier.
Il 24 febbraio 2018 è uscito per Seahorse Recordings il vero e proprio debutto del cantautore “The Dreamer”, nove brani inediti, questa volta cantati in italiano. Semifinalista dell'edizione 2018 del Premio Alberto Cesa di Folkest continua a esibirsi dal vivo come solista e come chitarrista per vari autori friulani, tra i quali Lino Straulino, Franco Giordani, Nicole Coceancig, Scuor e Cristian Mauro.
Ha partecipato alle registrazioni dei dischi “Effe” (Nicole Coceancig, 2019), “Noi Combattenti” (Scuor, 2019), “Buere Lontane” (Cristian Mauro, 2020), “Ressenàl“ (Franco Giordani, Nota, 2022) e nel singolo “Sweet Wife of Twenty Lives Before” di Mario Iob (Mario Iob, 2020).
Dal novembre del 2018 al gennaio 2023 è stato voce, chitarra e bouzouki del progetto “Storie Sbagliate”, un tributo a Fabrizio De André, assieme a Nicole Coceancig, Veronica Urban e Massimo Silverio (quest’ultimo successivamente sostituito da Luca Boschetti).
Nel gennaio del 2019 fonda, con Lino Straulino e Alessia Valle, i “Villandorme”, un trio acustico incentrato sullo studio e sul ri-arrangiamento di alcune ballate popolari italiane, che ha all'attivo un album omonimo edito dall'etichetta friulana Nota.
Durante la quarantena del 2020 ha partecipato, assieme a molti altri artisti italiani, alla collaborazione “a distanza” ideata dal chitarrista pistoiese Maurizio Geri che ha portato alla luce il brano “Lettere dall'Italia”, il cui video è disponibile su YouTube. Nello stesso periodo lavora, sempre a distanza, assieme al gruppo cividalese “Cinque Uomini sulla Cassa del Morto” al brano “L'Unico Segno del Tempo”, uscito come singolo il 5 maggio 2020.
Il suo brano “Las Rostes dal Cormôr” viene inserito nella compilation “Le Lotte del Cormôr 1950 - Le canzoni del Cormôr 2020” (Nota, 2021) a fianco di altri artisti friulani.
Il 23 marzo 2021 esce “Zornant” una raccolta di canti popolari friulani completamente prodotti, arrangiati e suonati dal cantautore.
Negli ultimi mesi del 2022 prepara, assieme a Veronica Urban, alcuni brani della tradizione irlandese, dando così vita al progetto “Darìnt” in cui suona chitarra, bouzouki, mandolino, bodhran e harmonium indiano.
Nel maggio 2023 ha partecipato, vincendo, alla residenza artistica “Mille anni al mondo, mille ancora“ a Prato Carnico (UD) sotto la direzione di Edoardo De Angelis e Fabrizio Emigli. Questa partecipazione apre al cantautore sutriese le porte per il panorama italiano, portandolo al “Ferentino Acustica” a luglio e, a settembre dello stesso anno, a Cremona dove esce vincitore dal concorso “New Sounds of Acoustic Music” organizzato da “Acoustic Guitar Village” all'interno della fiera.
Dalla metà del 2023 fonda, assieme a Luca Boschetti e a Veronica Urban, i Trivàl, un trio il cui repertorio è basato sul ri-arrangiamento di brani tradizionali friulani in chiave più moderna.
Dal 21 giugno 2024 è disponibile il suo terzo disco di inediti “Gotes” uscito per l'etichetta “Il Cantautore Necessario” realizzato con la produzione di De Angelis e dell'Associazione Culturale Culturarti che ha visto la partecipazione di musicisti del calibro di Stefano Cabrera e Flavia Barbacetto.
Un album che porta Nodale a classificarsi al secondo posto del Premio Lunezia “Nuove Proposte” nel 2024 (con la traduzione in italiano del brano “Se...”) superando le fasi finali tenutesi a Roma di
fronte al Colosseo, ad Aulla (MS) e successivamente a La Spezia. Nella stessa estate viene scelto per aprire al concerto di Ermal Meta a Palazzolo dello Stella (UD).
Il brano “Sunsûr” riceve la menzione come “Miglior Testo“ alla 17ª edizione del Premio Andrea Parodi tenutasi il 10, 11 e 12 ottobre 2024 al Teatro Massimo di Cagliari.
Il 2024 lo vede anche vincitore del premio “Salva la tua lingua locale“ (sezione musica) organizzato dall'Unione Nazionale delle Pro Loco e della 17a edizione del premio “Augusto Daolio – Città di Sulmona”.
Nel 2025 “Gotes” si classifica 8° al “Premio Loano per la Musica Tradizionale Italiana” e viene inserito nella cinquina finale del prestigioso “Premio Tenco” nella sezione “Miglior Album in dialetto (o lingua minoritaria parlata in Italia)”. Nello stesso anno è autore, assieme all'attrice/regista Carlotta Del Bianco e al poeta/scrittore Maurizio Mattiuzza, del recital “Tant che une Gote di Cghe che Cruzò el Océano“ che racconta dell'emigrazione friulana e italiana in Sud America. Lo spettacolo è stato proposto (ricevendo calorosi consensi) in tre repliche tra Montevideo (Uruguay) e Buenos Aires (Argentina) nell'agosto del 2025.
La collaborazione con Franco Giordani porta alla luce il disco “Truois e Gotes“ (Nota, 2025) registrato dal vivo il 5 ottobre 2024 nella Grotta di San Giovanni d'Antro a Pulfero (UD).
Il 6 dicembre 2025 apre il concerto del cantautore inglese John Smith al Circolo ADMR a Chiari (BS). Nel corso del 2025 ha partecipato (in qualità di autore, arrangiatore, chitarrista e cantante) alla realizzazione dell'album “Ulisse al Confine del Tempo” (A.C.Culturarti, Azzurra Music, Il Cantautore Necessario) di Edoardo De Angelis presentato il 5 giugno 2026 e compare nel brano “Cramârs” del rapper carnico Doro Gjat che fa parte del disco “Dharma” (La Grande Onda, 2026), brano che vede anche la partecipazione di Dek il Ceesa.
Dal 2026 fa parte del progetto “A Garofui cà di me...” un viaggio nella musica d'autore friulana pensato e suonato con Nicole Coceancig, Mirco Tondon e Giacomo Iacuzzo.